La sensazione è che se tutta la gente che camminando frettolosamente a testa bassa con qualche foglio in una mano e dello scotch di carta nell’altra e presentandosi con “qui è tutto un delirio” avesse vissuto realmente una situazione di estrema urgenza, tipo l’assistere una partoriente, salvarsi da un incendio, cambiare canale quando comincia Affari Tuoi, allora tutto sarebbe fatto prima, meglio e senza affanni.
Ma questo comprometterebbe seriamente il fondamentale principio che regola il lavoro a orario cinese sottopagato: fare_il_capetto, ovvero comportarsi con un presunto sottoposto con tutto quanto comporta essere pagati 3 euro a pezzo (e in tema c’è una discussione in comodi comodi 400 commenti su FF che fa luce sulla questione) e potersi guadagnare qualcosa solo in termini di ebbrezza da comando.
Sarò al Salone fino a lunedì, a curare le interviste per Polimedia, la webTv del Politecnico. Con le marce basse, ma per divertirmi.












