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Archive for the ‘Torino’ Category

Salone del Libro 2010: Day0

giovedì, maggio 13th, 2010

La sensazione è che se tutta la gente che camminando frettolosamente a testa bassa con qualche foglio in una mano e dello scotch di carta nell’altra e presentandosi con “qui è tutto un delirio” avesse vissuto realmente una situazione di estrema urgenza, tipo l’assistere una partoriente, salvarsi da un incendio, cambiare canale quando comincia Affari Tuoi, allora tutto sarebbe fatto prima, meglio e senza affanni.

Ma questo comprometterebbe seriamente il fondamentale principio che regola il lavoro a orario cinese sottopagato: fare_il_capetto, ovvero comportarsi con un presunto sottoposto con tutto quanto comporta essere pagati 3 euro a pezzo (e in tema c’è una discussione in comodi comodi 400 commenti su FF che fa luce sulla questione) e potersi guadagnare qualcosa solo in termini di ebbrezza da comando.

Sarò al Salone fino a lunedì, a curare le interviste per Polimedia, la webTv del Politecnico. Con le marce basse, ma per divertirmi.

“Le parole sono importanti”

domenica, marzo 28th, 2010

Eh niente, la settimana scorsa ricevo una email da Arianna di Hagakure che mi informa di come la Lancia stia organizzando una serie di promozioni per (sto per usare una brutta parola) i blogger al fine di coinvolgerli “su una serie di eventi che riguardano il mondo Lancia nel 2010 e che riteniamo vicini ai tuoi interessi e agli argomenti di cui scrivi.”  Non sono autoctono in queste terre, ma mi sono presto accorto di come le aziende comincino a farsi ingolosire dalle possibilità di fare bella figura con (sto per farlo di nuovo) i trend setters offrendogli prodotti in anteprima, promozioni o, nel mio caso, biglietti per eventi come i Mondiali di Pattinaggio qui a Torino.

Vado, potendo anche invitare l’amore mio, biglietti in tribuna, pass per il lounge, grande ospitalità, tutto bello. Anche la Kostner si impegna e arriva quarta, che è comunque meglio di quanto mi sarei aspettato. Breve digressione: non ho nulla contro l’algida ragazza, ma la pongo in quella schiera di giovani atleti italiani che al primo buon risultato diventano la “Promessa” senza poi ottenere nel prosieguo alcun risultato. Tra loro annoveriamo Andrew KinderBueno Howe, Mario SonoAmicoACorona Balotelli, più o meno tutta la squadra italiana di sci a rotazione, eccetera.

L’esperienza è stata positiva, durante la gara ho fatto parecchie foto e dato qualche aggiornamento via FriendFeed. Ora, per voi non habitué della (abbiate pazienza…) blogosfera, il cui sospettoso inconscio avrà già messo in dubbio l’onestà intellettuale del sottoscritto, tengo a precisare che la mia opinione personale sulla Lancia come azienda non è che si sia modificata un granché: non ho mai avuto auto Lancia, le conosco solo per sentito dire e non potrei dare quindi un giudizio autorevole su un qualsiasi loro prodotto.

Perciò? Perciò la moneta è e sarà sempre di più l’autorevolezza di chi scrive, tracciabile sul lungo periodo, verificabile nel tempo e nei fatti. Le aziende ne trarranno vantaggio solo riuscendo a completare la trasformazione in (perdonatemi) human brand, non limitandosi a sperimentare nuove forme di marketing, il buzz, lo street, il guerrilla, il viral tanto divertenti e (qui proprio siamo al peggio) geniali quanto effimere. Ma per tutto questo discorso rimando con piacere a gluca, che dell’autorevolezza ne ha fatto il suo (la smetto) purpose.

3T

giovedì, febbraio 25th, 2010

Non ricordo con precisione in quale passaggio di una lezione universitaria è uscito un concetto che mi è rimasto impresso come semplice e verificabile modello di una società in cui mi piacerebbe vivere: il paradigma delle tre T, Talento – Tecnologia – Tolleranza. Mi rendo conto di come richiami facilmente il pessimo slogan della Moratti “l’università delle 3 I” (a cui Paolo Rossi aveva saggiamente aggiunto la quarta “Ilpapàmidàdiecimilaeuroperlaurearmi”), ma superando la patina di superficialità che attornia qualsiasi messaggio pretenda di sintetizzare grandi idee in tre iniziali è raggiungibile un legame tra queste tre T. Il legame, come del resto il nome dell’esame da cui questo concetto è tratto, l’ho rimosso.

Poi oggi è successo questo. Non lo riassumo, avrete certamente letto e/o visto. Ora, qui c’è tutto. C’è il Talento, e tanto anche. Non so bene dove, ma se tre imbecilli possiedono un tale tasso di ignoranza da far sembrare Corona un dottorando e prendono a calci un ragazzo down, da qualche parte, continuo a non sapere dove, per un principio di bilanciamento dell’universo, c’è molto talento. C’è la Tecnologia, mi pare evidente. E ce n’è tanta da dover impegnare il tribunale di Milano in una scrupolosa indagine sui massimi sistemi della Rete, come se per altro non ci fossero cose più urgenti o, secondariamente, di propria competenza. E cosa dire della Tolleranza? Certo, messa a dura prova dai tre minus habens, ma non di meno per quello che riguarda i dirigenti di Google incriminati e condannati senza che avessero nè caricato nè visto il video, oltre ad averlo rimosso dopo le dovute segnalazioni.

Non mi preoccupo. Come qualsiasi processo italiano in merito finirà tutto in un nulla, ma è amaro veder associare la tua bella città a una notizia simile. Ho scoperto che la Bresso tira fuori ogni tanto questa cosa delle 3T per dare slancio alla sua linea politica. Spero si ricordi meglio di me dov’è che l’ha sentita e, soprattutto, cosa vuol dire.

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Fine de L’OSTensione.

Posted on mercoledì, 26th maggio, 2010

Patente, maturità, New York, test d’ingresso, radio, cose di cuore, laurea, Australia e altro ancora. Poi Lost. Per la mia vita sei anni di cose anche più importanti a dirla tutta, ma impossibili da  slegare con le 127 puntate di quest’avventura. Tutto è finito, alle 6.00 di mattina per la precisione, quando mi sono alzato [...]

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