Scrivimi

Archive for marzo, 2010

“Se mi state ascoltando, siete la Resistenza”

martedì, marzo 30th, 2010

Sono le 2.09 e vorrei scrivere un post lungo qualche pagina su cosa, quando, come e perché siamo finiti così, a fare il villaggio di Asterix e Obelix ultimo baluardo contro l’invasione dei Romani (e Dio solo sa quanto meschino sia questo fato).

Poi Suz ha scritto questo, e mi levo il problema. Sta tutto lì.

“Le parole sono importanti”

domenica, marzo 28th, 2010

Eh niente, la settimana scorsa ricevo una email da Arianna di Hagakure che mi informa di come la Lancia stia organizzando una serie di promozioni per (sto per usare una brutta parola) i blogger al fine di coinvolgerli “su una serie di eventi che riguardano il mondo Lancia nel 2010 e che riteniamo vicini ai tuoi interessi e agli argomenti di cui scrivi.”  Non sono autoctono in queste terre, ma mi sono presto accorto di come le aziende comincino a farsi ingolosire dalle possibilità di fare bella figura con (sto per farlo di nuovo) i trend setters offrendogli prodotti in anteprima, promozioni o, nel mio caso, biglietti per eventi come i Mondiali di Pattinaggio qui a Torino.

Vado, potendo anche invitare l’amore mio, biglietti in tribuna, pass per il lounge, grande ospitalità, tutto bello. Anche la Kostner si impegna e arriva quarta, che è comunque meglio di quanto mi sarei aspettato. Breve digressione: non ho nulla contro l’algida ragazza, ma la pongo in quella schiera di giovani atleti italiani che al primo buon risultato diventano la “Promessa” senza poi ottenere nel prosieguo alcun risultato. Tra loro annoveriamo Andrew KinderBueno Howe, Mario SonoAmicoACorona Balotelli, più o meno tutta la squadra italiana di sci a rotazione, eccetera.

L’esperienza è stata positiva, durante la gara ho fatto parecchie foto e dato qualche aggiornamento via FriendFeed. Ora, per voi non habitué della (abbiate pazienza…) blogosfera, il cui sospettoso inconscio avrà già messo in dubbio l’onestà intellettuale del sottoscritto, tengo a precisare che la mia opinione personale sulla Lancia come azienda non è che si sia modificata un granché: non ho mai avuto auto Lancia, le conosco solo per sentito dire e non potrei dare quindi un giudizio autorevole su un qualsiasi loro prodotto.

Perciò? Perciò la moneta è e sarà sempre di più l’autorevolezza di chi scrive, tracciabile sul lungo periodo, verificabile nel tempo e nei fatti. Le aziende ne trarranno vantaggio solo riuscendo a completare la trasformazione in (perdonatemi) human brand, non limitandosi a sperimentare nuove forme di marketing, il buzz, lo street, il guerrilla, il viral tanto divertenti e (qui proprio siamo al peggio) geniali quanto effimere. Ma per tutto questo discorso rimando con piacere a gluca, che dell’autorevolezza ne ha fatto il suo (la smetto) purpose.

Che poi lo fanno e io non ve lo avevo mai detto…

mercoledì, marzo 3rd, 2010

È noto che in televisione, e soprattutto nei talk show di intrattenimento (premesso che io guardo solo, e raramente, Victor Victoria), siano molto ricercate le interviste a quei personaggi che proprio in televisione hanno pochissimo spazio. Questo perché vediamo un volto, ma non lo associamo immediatamente a qualcosa di noto, spesso nemmeno al suo nome. Banalmente si rimane davanti allo schermo per cercare di associare il proprio ricordo a qualche altra informazione, un meccanismo che non funziona con personaggi più noti. In questo senso la voce è una componente fondamentale. Trascina, coinvolge, cattura l’ascolto perché rimane impressa nella mente di chi guarda, ma non si associa a un volto. È un fenomeno unico che funziona soprattutto associando quella particolare voce ad un evento ripetuto, ad un appuntamento fisso, come la voce di chi legge le previsioni del tempo, delle indicazioni sul navigatore o dei trailer al cinema. La voce si attacca a quell’evento e non c’è scampo: si riconoscerà sempre.

Voglio un programma in radio sulle voci che ci legano allo sport. Una puntata per ogni sport con ospite la sua “voce”. In particolare, questi:

Come dite? L’hanno già fatto? No.

latest news

Fine de L’OSTensione.

Posted on mercoledì, 26th maggio, 2010

Patente, maturità, New York, test d’ingresso, radio, cose di cuore, laurea, Australia e altro ancora. Poi Lost. Per la mia vita sei anni di cose anche più importanti a dirla tutta, ma impossibili da  slegare con le 127 puntate di quest’avventura. Tutto è finito, alle 6.00 di mattina per la precisione, quando mi sono alzato [...]

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